Incontri : Incontro di studio sui pionieri

I Pionieri dell'energia solare incontrano le nuove generazioni

Può la storia dell'energia solare essere di insegnamento per il futuro?

Archivio Centrale dello Stato
P.le degli Archivi, 40 (EUR, Metro B – Fermi)
Roma, venerdì 4 aprile 2008 ore 9.00 – 13.00
Segue proiezione DVD

Promosso e organizzato da
Gruppo per la storia dell’energia solare (GSES)
Comitato Nazionale "La Storia dell'Energia Solare" (CONASES)
(Istituito dal Ministero per i beni e le attivita' culturali nel 2006)
con la collaborazione di
Direzione Generale per gli Archivi, Archivio Centrale dello Stato, Museo della Civiltà Romana, Museo dell'Industria e del Lavoro "Eugenio Battisti", Fondazione Luigi Micheletti, FNISM Roma e Regione Lazio, Istituzione "Biblioteche di Roma"

In preparazione alla mostra del 2009/2010
“Le città solari dal passato al futuro: scoperte scientifiche e sviluppi tecnologici”

Intervengono: Antonia Pasqua Recchia, Aldo G. Ricci, Cesare Silvi, Giorgio Nebbia, Pier Paolo Poggio, Margherita Martelli, Cairoli Fulvio Giuliani, Lucrezia Ungaro, Erilde Terenzoni, Elisabetta Reale, Margherita Venturi, Igino Poggiali, Liliana Di Ruscio.

Nel corso dei lavori saranno proiettati documentari, trailer e immagini su storia e futuro delle tecnologie solari.

PROGRAMMA (vedi programma dettagliato)

Registrazione
8.30 – 9.00
Cell. 331 9426271
(posti disponibili 150)
Agli insegnanti sarà rilasciato un attestato di frequenza dalla FNISM Sezione Roma e Regione Lazio

Dalle ore 8.30 possono essere visionati 15 poster esposti nella sala dell'incontro su: programma nazionale sulla storia dell'energia solare; pionieri dell'energia solare; macchine solari; città solari; scoperte scientifiche e sviluppi tecnologici; brevetti solari; testo "Il sole è calore" di Lev Tolstoj (1828 - 1919).

Saluti e apertura dei lavori

9.00 – 9.40
Antonia Pasqua Recchia, Direttore Direzione Generale per gli Archivi
Apertura dei lavori

Aldo G. Ricci, Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato
“L’Archivio Centrale dello Stato e la storia dell’energia solare”

Cesare Silvi, Presidente GSES e CONASES
“Il programma nazionale italiano sulla storia dell’energia solare: stato dell’arte e prospettive”

Relazioni e comunicazioni

9.40 – 10.00
"La ricerca storica sullo sviluppo dell'energia solare"
Giorgio Nebbia, Prof. Emerito dell’Università di Bari e pioniere dell’energia solare

10.00 – 10.20
“Il ruolo della memoria sull’energia solare”
Pier Paolo Poggio, Direttore del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia “Eugenio Battisti”

10.20 – 10.30
“Evidenze archeologiche e fonti storiche per la riscoperta dell’uso dell’energia solare in alcuni ambienti costruiti nell’antichità”
Cairoli Fulvio Giuliani, Prof. Ordinario di Rilievo e Analisi tecnica dei Monumenti Antichi - Fac. di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”

10.30 –10.50
"Perché una mostra sull'energia solare al Museo della Civiltà Romana: sinergie possibili"
Lucrezia Ungaro, Direttore Museo della Civiltà Romana

10.50 – 11.10
“Brevettualità e ricerca in alcuni fondi dell’Archivio Centrale dello Stato”
Margherita Martelli, Archivista di Stato direttore coordinatore, Archivio Centrale dello Stato;
Rossella Merola, collaboratrice CONASES

11.10 – 11.30
Intervallo

11.30 – 11.50
"Giacomo Ciamician: genio della chimica e pioniere dell'energia solare"
Margherita Venturi, Prof. di Chimica, Istituto G. Ciamician Università di Bologna

11.50 - 12.00
"Storia della tecnologia per la produzione del biogas"
Fabrizio De Poli, Responsabile ricerche biogas, ENEA

12.00 - 12.10
"Fonti per la ricerca storica sull'energia solare negli archivi italiani: strumenti di lavoro e ricerca"
Erilde Terenzoni, Coordinatrice ricerche d'archivio, Direzione Generale per gli Archivi

12.10 –12.20
“L’energia solare negli archivi e musei di architettura”
Elisabetta Reale, Direzione generale per gli Archivi

12.20 – 12.30
“Cosa possono fare le biblioteche per la storia dell’energia solare e per l’educazione dei cittadini al suo utilizzo”
Igino Poggiali, Presidente Istituzione “Biblioteche di Roma

12.30 – 12.40
“Per una didattica multidisciplinare per la storia e l’attualità dell’energia solare”
Liliana Di Ruscio, Presidente Sezione Roma e Regione Lazio della FNISM, Federazione Italiana Insegnanti

12.40 – 13.00
Commenti e domande dalla platea. Chiusura dei lavori

Proiezione DVD della serie “I pionieri dell’energia solare”, in corso di realizzazione da parte del GSES e del CONASES

Il contributo di Giovanni Francia (1911-1980) all’idea di una citta’ solare (minuti 20”) di Cesare Silvi con la collaborazione di Lucia Francia e Ruggero Torti


Programma dettagliato

Saluti e apertura dei lavori

9.00 – 9.40
Antonia Pasqua Recchia, Direttore Direzione Generale per gli Archivi
Apertura dei lavori

Aldo G. Ricci, Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato
“L’Archivio Centrale dello Stato e la storia dell’energia solare”

Cesare Silvi, Presidente GSES e CONASES
“Il programma nazionale italiano sulla storia dell’energia solare: stato dell’arte e prospettive”
Per centinaia e centinaia di anni l’uso esclusivo dell’energia solare ha plasmato l’ambiente costruito e le culture di tutti i popoli della Terra, e ciò fino ad appena 200 anni fa. Nelle infrastrutture del vivere umano, negli edifici e nelle città, nei campi coltivati, come anche negli stili di vita, in definitiva nelle varie civiltà e nella stessa geografia economica del mondo, è possibile riconoscere il ruolo svolto dall’uso della fonte energetica solare rinnovabile nelle sue forme dirette e indirette (del vento, delle cadute e delle correnti d’acqua, delle foreste e delle altre biomasse). E oggi? E per il futuro?
Questo incontro di studio ha come scopo quello di presentare il lavoro in corso da parte del GSES, del CONASES e di altre istituzioni e organizzazioni al fine di valorizzare e divulgare la storia dell’uso dell’energia solare rinnovabile. Particolare attenzione sarà posta sulle storie di scienziati, ingegneri, architetti, fisici, matematici, chimici, inventori che, con la loro opera, hanno contribuito a gettare le basi per l’uso dell’energia solare in epoca moderna. Sarà infine condotto un esame dell’enorme lavoro di ricerca e organizzativo necessario a documentare dette storie in un grande Archivio nazionale sulla storia dell’energia solare.

Relazioni e comunicazioni

9.40 – 10.00
"La ricerca storica sullo sviluppo dell'energia solare"
Giorgio Nebbia, Prof. Emerito dell’Università di Bari e pioniere dell’energia solare
La storia mostra che innumerevoli soluzioni scientifico-tecniche “solari” sono state studiate e inventate nel corso dell’ultimo secolo e mezzo --- e poi sono state dimenticate perché non competitive, come comodità e costi, con lo strapotere delle fonti energetiche fossili; da qui la grande importanza di un lavoro di ricerca storica, che non è poi solo pura e semplice ricerca di storia dei dispositivi solari, ma anche riscoperta di fenomeni, di innovazioni, di persone, di imprese, di lavoro umano. Da questo patrimonio sepolto negli archivi e nelle biblioteche è possibile, con le conoscenze che nel frattempo abbiamo acquisito, imboccare una nuova via di perfezionamenti, macchine, imprese, occasioni di lavoro, aperta al futuro e al servizio dei bisogni della maggior parte dell’umanità.

10.00 – 10.20
“Il ruolo della memoria sull’energia solare”
Pier Paolo Poggio, Direttore del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia “Eugenio Battisti”
La Fondazione Luigi Micheletti e il Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia, impegnati da vari anni nella ricerca storica sull’ambiente e sull’energia, collaborano con il Gruppo per la storia dell’energia solare (GSES) nella identificazione, raccolta e valorizzazione di documenti storici e reperti museali sulla storia dell’energia solare. Tra le acquisizioni degli ultimi due anni una decina di archivi tra i quali quelli donati o resi accessibili dagli eredi di Giovanni Francia (1911-1980), Ferruccio Grassi (1897 – 1980), Daniele Gasperini (1895 – 1960), Vittorio Storelli (1914 - 2005), Gaetano Vinaccia (1889 – 1971). Questi materiali vanno ad aggiungersi al fondo archivistico e bibliografico donato da Ugo Facchini e al grande archivio “Giorgio e Gabriella Nebbia”, parzialmente inventariato e consultabile nel sito www.musil.bs.it. Essi costituiscono, al momento, il principale “tassello” del grande “Archivio nazionale sulla storia dell’energia solare”, promosso dal GSES e dal CONASES. L’Archivio sull’energia solare in via di formazione a Brescia affianca la sezione solare del Museo dell’Industria e del Lavoro “Eugenio Battisti”. Si tratta di un museo strutturato in una sede centrale e vari poli museali dislocati sul territorio. Tra questi poli, quello dedicato in modo specifico all’energia è collocato in una centrale idroelettrica dismessa degli inizi del Novecento e sarà inaugurato nel mese di maggio 2008 a Cedegolo in Valcamonica.

10.20 – 10.30
“Evidenze archeologiche e fonti storiche per la riscoperta dell’uso dell’energia solare in alcuni ambienti costruiti nell’antichità”
Cairoli Fulvio Giuliani, Prof. Ordinario di Rilievo e Analisi tecnica dei Monumenti Antichi - Fac. di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”
Importanza dell’esposizione in rapporto all’abitabilità dei diversi ambienti della villa (Plinio il Giovane ecc.); concordanze e discordanze tra resti monumentali e fonti letterarie; incidenza della meteorologia e dell’astronomia nella formazione dell’architetto e nella progettazione degli edifici.

10.30 –10.50
"Perché una mostra sull'energia solare al Museo della Civiltà Romana: sinergie possibili"
Lucrezia Ungaro, Direttore Museo della Civiltà Romana
Il Museo della Civiltà Romana può giustamente dirsi il primo museo virtuale sulla storia dell'antica Roma.
Le sue due grandi sezioni - storica e tematica- raccontano la sintesi della storia di Roma dalle origini al VI sec. d.C., e i molteplici aspetti della società romana, testimoniandone la penetrazione nelle province annesse all'Impero e la creazione di quell'humus comune, che ancora oggi "lega" gran parte dei Paesi costituenti l'Europa moderna e, più in generale, quelli che si affacciano sul Mediterraneo.
La vasta collezione di riproduzioni in scala e di calchi al vero permette di approfondire la storia della formazione della città e dell'impero, la capacità della società di esprimersi attraverso l'immagine nelle diverse declinazioni, la conoscenza delle tecniche costruttive e, quindi, la loro applicazione ed evoluzione ai molteplici aspetti della vita sociale ed economica.
In questo vasto ambito, è possibile tracciare un itinerario sull'elemento "sole" sotto vari punti di vista, tra i quali:
- quello simbolico, che vede il "sole" protagonista dei pantheon più antichi e della produzione artistica, in quanto "motore" della vita;
- quello più concretamente architettonico e funzionale, supportato anche dalle fonti letterarie, che traduce nelle scelte progettuali architettoniche e costruttive la conoscenza già matura delle proprietà del "sole" quale fonte di vita, benessere, produzione, ecc., quindi non solo come mera fonte di energia, ma come elemento della natura determinante per la vita del genere umano.
Lo studio e la conoscenza del "comportamento" del sole può essere illustrato attraverso strumentazioni tecniche come gli antichi quadranti solari e attraverso tipologie edilizie come, ad esempio, gli "ospedali" e, soprattutto, le terme, costruzioni "esportate" in tutte le province dell'impero.
La mostra nel Museo, pertanto, può snodarsi attraverso le sale, toccando le molteplici sfaccettature del tema, accompagnata da "commenti" letterari, per culminare nel famoso, grande plastico riproducente la città nel IV sec. d.C.

10.50 – 11.10
“Brevettualità e ricerca in alcuni fondi dell’Archivio Centrale dello Stato”
Margherita Martelli, Archivista di Stato direttore coordinatore, Archivio Centrale dello Stato;
Rossella Merola, collaboratrice CONASES
Vengono illustrate le attività di ricerca sui fondi archivistici conservati a vario titolo presso l'Archivio Centrale dello Stato, svolte nell'ambito del programma nazionale storico solare promosso dal GSES e dal CONASES e mirate alla realizzazione di un Archivio nazionale sulla storia dell'energia solare dislocato su tutto il territorio nazionale e accessibile su internet.
L'Archivio Centrale dello Stato ha cominciato a contribuire alla realizzazione di detto Archivio con l'avvio della costituzione di una prima banca dati sui brevetti registrati nel passato per lo sfruttamento dell'energia solare (sue forme dirette e indirette, cadute d'acqua, vento, foreste e altre biomasse). Dallo spoglio della serie Invenzioni, relativo a 157.113 brevetti, dal 1855 al 1916, sono emersi circa 300 brevetti relativi allo sfruttamento dell'energia solare, dei quali ne saranno illustrati alcuni di particolare interesse, sia registrati da inventori del tutto sconosciuti che da studiosi invece spesso citati in letteratura. Si accennera' poi ad alcune indagini a campione, su diversi fondi conservati presso l’ACS, al fine di evidenziare possibili e futuri sistematici campi di sviluppo della ricerca in base alla struttura al momento delineata per il costituendo Archivio nazionale (macchine e pionieri dell'energia solare, urbanistica e architettura solare, uso dell'energia solare in agricoltura). La ricerca proseguirà nel prossimo anno.

11.10 – 11.30
Intervallo

11.30 – 11.50
"Giacomo Ciamician: genio della chimica e pioniere dell'energia solare"
Margherita Venturi, Prof. di Chimica, Istituto G. Ciamician Università di Bologna
Rileggendo i lavori scientifici o i testi delle conferenze di Ciamician si rimane affascinati e, in molte occasioni, addirittura stupefatti, per le intuizioni e le affermazioni di sapore quasi profetico che si ritrovano così frequentemente nei suoi scritti. Giacomo Ciamician, infatti, aveva già intuito più di un secolo fa che la Chimica è una scienza "centrale" che invade e pervade numerosi altri campi del sapere, una scienza senza la quale non si può neppure pensare di risolvere i quattro grandi problemi (cibo, salute, energia e ambiente) ai quali è legato lo sviluppo armonico di tutti i popoli della terra.
In particolare le sue considerazioni sul tema dell'energia si discostano ben poco da quelle che noi oggi, in piena era scientifica e tecnologica, possiamo fare: "E se giungerà in un lontano avvenire il momento in cui il carbone fossile sarà esaurito, non per questo la civiltà avrà fine: ché la vita e la civiltà dureranno finché splende il sole!" [1].
Se a "carbone", che era a quel tempo praticamente l'unico combustibile usato, sostituiamo "combustibili fossili", il ragionamento di Ciamician è del tutto attuale.
Dopo quasi cent'anni, infatti, il problema dell'energia si ripropone [2,3]. La "nervosità" e l'inquietudine della nostra civiltà, che già Ciamician notava, sono oggi accresciute di fronte a situazioni diventate ormai troppo complesse per essere controllate: l'inquinamento della biosfera, l'effetto serra, la crescente disuguaglianza nella distribuzione del benessere, l'aumento della popolazione, il generale impoverimento delle risorse naturali. Ci si sta rendendo conto che l'era dei combustibili fossili, che tanto ha migliorato la vita di una parte (piccola) dell'umanità, non può continuare all'infinito; il momento in cui la produzione di petrolio e gas raggiungerà un massimo per poi declinare si avvicina inesorabilmente.
La realizzazione di questa profezia di Ciamician è una delle sfide più importanti che la scienza dovrà fronteggiare per uscire dalla crisi energetica ed ecologica che sta mettendo a dura prova la capacità dell'uomo di vivere in pace sulla Terra e, anche, per costruire un mondo più giusto.
[ 1 ] G. Ciamician, La Fotochimica del Futuro, VIII International Congress of Applied Chemistry, New York, 1912).
[ 2 ] N. Armaroli, V. Balzani, Energia oggi e domani: prospettive, sfide, speranze , Bononia University Press, Bologna, 2004 .
[ 3 ] N. Armaroli, V. Balzani, Angew. Chem. Int. Ed ., 2007 , 46 , 52.

11.50 - 12.00
"Storia della tecnologia per la produzione del biogas"
Fabrizio De Poli, Responsabile ricerche biogas, ENEA
Trasformare l'energia solare in un gas combustibile non è possibile direttamente, ma lo diventa se si passa attraverso la strada della produzione di sostanza organica per via fotosintetica, da trasformare poi in biogas con la digestione anaerobica.
Un processo naturale, sostenuto da quei batteri metani che sono forse le più antiche forme di vita sulla Terra, che se opportunamente guidato consente di ottenere rendimenti energetici elevati.
Si tratta dell'unica forma di energia che non solo non danneggia l'ambiente, ma contribuisce al suo miglioramento, dato che è in grado di produrre un combustibile a partire dai rifiuti di origine organica (e quindi fotosintetica), riducendone contemporaneamente il carico inquinante e permettendo la fissazione della CO2 non trasformata in gas, sotto forma di ammendante per i suoli agricoli.
Rappresenta una delle risorse energetiche che hanno una storia più lunga, dato che il suo utilizzo data addirittura agli Assiri, un millennio prima di Cristo; anche la ricerca inizia presto, nel 1600, e passa attraverso illustri scienziati quali Jan Baptist Van Helmont e Alessandro Volta.
Le prime applicazioni su grande scala risalgono alla fine dell'800, mentre impianti di concezione moderna sono realizzati, anche in Italia, nel primo dopoguerra.
Caduto nel dimenticatoio nell'epoca del petrolio a basso costo, si è diffuso largamente in Europa dopo la prima crisi petrolifera; nel 1983 l'Italia era prima in Europa per numero e volume di impianti realizzati.
Numerosi sono gli esempi di eccellenza italiana in questo settore, dall'impianto di Potenza operante su reflui civili, realizzato nel 1927, di cui si dispone di una rara documentazione fotografica, fino al primo impianto al mondo per la digestione anaerobica di rifiuti solidi urbani, realizzato a Belluria nei primi anni '80.
La maggiore attenzione ai problemi ambientali di questi ultimi anni sta aumentando l'interesse per questa fonte rinnovabile caratterizzata dai tre prodotti: energia, depurazione e fertilizzante.

12.00 - 12.10
"Fonti per la ricerca storica sull'energia solare negli archivi italiani: strumenti di lavoro e ricerca"
Erilde Terenzoni, Coordinatrice ricerche d'archivio, Direzione Generale per gli Archivi
La realizzazione di un "Archivio virtuale nazionale per la storia dell'energia solare" è un progetto affascinante e molto ambizioso. Negli Archivi di Stato e non, si conservano chilometri di scaffalature che racchiudono informazioni e dati eterogenei, quasi sempre non ricercabili se non attraverso sistemi "tradizionali".
Il progetto comporta dunque una sfida: realizzare un sistema di descrizione archivistica, ovviamente sintetica, che metta a disposizione di un vasto pubblico spesso non esperto le molte preziose informazioni che archivi eterogenei conservano e permetta agli utenti più qualificati di capire come e dove svolgere ricerche mirate. Ma a monte del sistema informativo l' individuazione stessa di fondi, serie o documenti pertinenti il nostro argomento, conservati in archivi pubblici o privati, è un'operazione già molto impegnativa.
Il lavoro condotto con ottimi risultati tecnico scientifici presso l'Archivio centrale dello Stato, dal Gruppo per la storia dell'energia solare può costituire una eccellente base di partenza per avviare sul territorio nazionale una ricognizione di fondi e creare una banca dati di testi e immagini.
Il progetto si inserisce anche a pieno titolo nel quadro dei rapporti che la Direzione generale per gli archivi ha già avviato con il MIUR e alcuni atenei per la promozione e la conoscenza della cultura scientifica in Italia, attraverso l'uso degli archivi.

12.10 –12.20
“L’energia solare negli archivi e musei di architettura”
Elisabetta Reale, Direzione generale per gli Archivi
In linea con l’operato del Comitato nazionale, che ha dedicato grande attenzione alle fonti archivistiche, la comunicazione intende illustrare alcuni progetti dell’Amministrazione archivistica: il progetto nazionale sugli archivi di architettura ed il Sistema informativo unificato delle Soprintendenze Archivistiche, quali strumento di accesso al patrimonio documentario non statale. La descrizione delle fonti documentarie ed il sistema informativo come contributo per la ricerca scientifica.

12.20 – 12.30
“Cosa possono fare le biblioteche per la storia dell’energia solare e per l’educazione dei cittadini al suo utilizzo”
Igino Poggiali, Presidente Istituzione “Biblioteche di Roma
Le biblioteche in Italia sono la rete di contatto dei cittadini con le risorse informative e culturali più diffusa e capillare in gran parte delle regioni del centro nord. Al sud ci sono problemi paralleli alle altre situazioni di degrado e arretratezza ma anche situazioni positive.
Esse raccolgono conservano e mettono a disposizione oltre alle pubblicazioni di uso corrente anche importanti collezioni e fondi appartenuti a persone o enti.
Tra questi si trovano anche fondi appartenuti a persone o enti che potrebbero essersi occupati di energia solare o di alcune delle sue infinite applicazioni. Se adeguatamente sostenute le biblioteche potrebbero raccogliere ulteriori materiali presso privati, studi professionali aziende che abbiano avuto a che fare col tema.
Ma le biblioteche sono anche una formidabile macchina per la diffusione di “comportamenti desiderati”. Esse possono ospitare mostre, organizzare incontri e convegni diffondere materiali nelle scuole, organizzare attività didattiche, collaborare con le organizzazioni economiche per far crescere la consapevolezza su determinati temi di valore civile e sociale. Tra questi l’educazione alla cultura del solare fatta in maniera critica e non appiattita sugli interessi dei produttori di singoli apparati sarebbe una funzione importante che troverebbe tra l’altro negli operatori un’entusiastica adesione. Le biblioteche poi sono spesso in stretta collaborazione con gli archivi delle loro città e insieme possono produrre iniziative e ricerche. Le esperienze di Roma e di altre città italiane tra le quali Lugo di Romagna dimostrano che ciò è possibile.

12.30 – 12.40
“Per una didattica multidisciplinare per la storia e l’attualità dell’energia solare”
Liliana Di Ruscio, Presidente Sezione Roma e Regione Lazio della FNISM, Federazione Italiana Insegnanti
Nella scuola di oggi, l’insegnante ha come finalità l’educare alla complessità, questo rende fondamentale il rafforzamento sia del sapere disciplinare sia della costruzione di una programmazione nella quale l’attività multidisciplinare viene vista come funzionale e sistemica, in quanto facilita l’apprendimento in modo dinamico e per ricerca.
Per questo è importante entrare nel merito della didattica e della metodologia del laboratorio. Analizzare come il lavoro del e nel laboratorio sia momento di recupero, di approfondimento che possa far emergere abilità e chiarire competenze negli studenti, di valutazione di un agire scolastico, momento che aiuta lo studente verso una autovalutazione.
E la storia e l’attualità dell’energia solare entra in pieno in questa ottica.

12.40 – 13.00
Commenti e domande dalla platea. Chiusura dei lavori

Proiezione DVD della serie “I pionieri dell’energia solare”, in corso di realizzazione da parte del GSES e del CONASES

Il contributo di Giovanni Francia (1911-1980) all’idea di una citta’ solare (minuti 20”) di Cesare Silvi con la collaborazione di Lucia Francia e Ruggero Torti

Filmato "Il contributo di Giovanni Francia (1911-1980) all'idea di una città solare", in formato DVD che racconta in 20 minuti la vita e le pionieristiche imprese solari di Giovanni Francia degli anni sessanta e settanta del novecento. Lo sviluppo di sistemi solari per la produzione di calore alle basse, medie e alte temperature, in particolare delle celle a nido d'ape o antiraggianti nel 1961 e degli impianti solari a concentrazione lineari o puntuali Fresnel nel 1963 a Marsiglia e nel 1965 a S. Ilario di Nervi vicino Genova. Il tema centrale del DVD è dedicato al progetto di Francia di una città alimentata soltanto con l'energia del sole.


Relazioni scritte disponibili nel corso dell'incontro

"Note critiche sulle ipotesi di urbanistiche e architetture solari nell'antichità"
Uwe Wienke, responsabile editoriale di www.miniwatt.it
Quando oggi si parla di "architettura solare" si pensa di solito a edifici con grandi finestre orientate a sud e con impianti solari sul tetto o sulla facciata. Si pensa dunque alla climatizzazione e all'illuminazione degli ambienti con il sole, alla produzione d'acqua calda tramite collettori solari, nonché alla produzione di elettricità con impianti fotovoltaici. L'aspetto dominante è pertanto quello energetico e questo fatto si spiega con la paura che le fonti energetiche più sfruttate potrebbero esaurirsi precocemente e con la minaccia sempre più incombente del cambiamento climatico.
Il termine "architettura solare" (ingl. Solar Architecture, ted. Solararchitektur) risale probabilmente agli anni '30 del secolo scorso quando si cominciarono a costruire le prime case "solari" (M.I.T., Keck, F.L. Wright, ecc.), ma acquisì rilevanza soprattutto dopo le prime due grandi crisi del petrolio degli anni '70 e all'inizio degli anni '80 allorchè diversi libri sull'argomento fecero la loro prima apparizione.
Considerare il sole nell'architettura solo come una fonte d'energia che serva principalmente a riscaldare e ad illuminare gli ambienti degli edifici è assai riduttivo. Nell'architettura il sole conta molto di più. Il sole è fondamentale per l'architettura che diventa intelligibile solo grazie alla luce solare e diventa viva grazie al continuo cambiamento della luce e delle ombre, un fatto riscontrabile nelle architetture di tutti i tempi.

"Case e città solari del Mediterraneo antico"
John Perlin, storico dell'energia solare
L' importanza dell'orientamento rispetto al sole nella progettazione di case fresche d'estate e calde d'inverno era ben nota anche al più grande filosofo dell'antica Grecia. In un dialogo con i suoi dicepoli, infatti, Socrate (Senofonte, Memorabilia III.VIII.8f) ne fece esplicito accenno.
E per argomentare l'affermazione che una cosa «è buona e bella quando è conforme al fine prefissato, cattiva e brutta quando non lo è», ricorse alle sue conoscenze architettoniche ricavandone efficaci metafore: «Ammetti che chiunque si proponga di edificare una casa perfetta progetterà di farla il più possibile piacevole e comoda per viverci?» Un discepolo ammirato subito assentì. Socrate allora chiese: «Non è forse piacevole avere una casa fresca d'estate e calda d'inverno?» Il suo interlocutore assentì un'altra volta. Il filosofo descrisse poi come ci si potesse riuscire con semplici accorgimenti: se la casa è rivolta a sud, spiegò, «in inverno la luce del sole penetrerà sotto la veranda coperta e illuminerà le stanze principali» mentre in estate, «quando il sole passa sopra le nostre teste, il tetto manterrà ombreggiata la casa». Socrate descrisse poi come realizzare una casa perfettamente funzionale: «Costruisci le stanze principali sul lato nord e aperte a sud. Costruiscile più alte di qualsiasi struttura secondaria che possa impedirne l'esposizione a sud, cosicché possano catturare il basso sole invernale».

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Pionieri dell'energia solare in primo piano:
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Video della mostra
"Le città solari"
al Festival della
Scienza 2006




Gruppo per la storia dell'energia solare

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